31 dicembre 2009

Italia - Francia? diciamo un pareggio....

Con un po' di giorni in ritardo rispetto alla cena di Natale organizzata fra amici sommelier recensisco i vini che ci siamo degustati.
Davvero una bella bevuta!

Franciacorta Satén - La Montina

Un Saten dal bel colore paglierino con leggeri riflessi dorati.
Il perlage era fine con una notevole persistenza.
Intenso al naso e abbastanza complesso con profumi di agrumi, frutta tropicale, pompelmo e crosta di pane.
Al gusto un passo in più sorprende in positivo. Davvero gustoso, con un attacco fresco ed effervescente ed una buona struttura. Chiude con un ritorno finale di note di frutta gialla.
Sorpresa!

Chablis 1er Cru Montmains 2005 - Domaine des Malandes
Di un bel giallo paglierino.
Al naso è molto inteso, prevalgono fiori bianchi, limone, pompelmo, e le note minerali, in primis di pietra focaia.
Pulito, secco e ben bilanciato in bocca nonostante la bell’acidità e la notevole sapidità.
Davvero valido, soprattutto per accompagnare antipasti di pesce.
Intensità!

Barbaresco “Rabajà” 2004 - Giuseppe Cortese
Dal colore rubino contornato da unghia granata.
Intenso, complesso e davvero ampio al naso. Avendo aperto un ora prima la bottiglia, sono bastati pochi minuti nel bicchiere per far esplodere note di frutta di bosco, di fiori appassiti, spezie, note balsamiche, cioccolato, liquirizia, e tabacco dolce.
In bocca ha un bel corpo, morbido e caldo, con tannini ancora ben presenti che confermano sia ancora giovane. Bella sapidità. L’abbiamo bevuto con estrema piacevolezza ma potevamo farlo attendere altri anni ancora in cantina.
Prezioso!

Pommard 1er Cru Les Arvelets 2001 - Patriarche
Dal colore rubino scarico, tipico dei pinot noir di Borgogna.
Al naso è intenso di un incredibile ampiezza olfattiva. Frutta di sottobosco, ciliegie sottospirito, tabacco, note di legno tostato, liquirizia, cioccolata amara, note di menta, funghi e anice.
In bocca è ricco, caldo e sapido, con tannini ben equilibrati e una buona persistenza.
Pinot Noir!Brunello di Montalcino Tenuta Nuova 1994 - Casanova di Neri
A volte si teme il passare degli anni. Lo avvicino al naso ed è davvero splendido.
Complesso è sminuente. AMPIO, in maiuscolo. Marmellata di cotogna, note di arancia candita, spezie, note terziarie di tabacco, cacao, funghi, pellame, accompagnate da leggere note minerali.
In bocca è caldo e morbido, di un bel corpo, con tannini eccellenti ed unapersistenza lunghissima.
Elegante!

Vigneto Biancospino Moscato d’Asti 2009 - La Spinetta
Per la fama a volte si parte prevenuti e si rimane delusi. Non è stato questo il caso.
Per accompagnare un eccellente Panettone che adoro di Cristalli di Zucchero, il Moscato d’Asti Vigneto Biancospino (vigna di 30 anni) di La Spinetta ha mantenuto le attese.
Davvero brillante, fresco e delicato con una fantastica fragranza, nonostante il basso grado alcolico era davvero ricco in bocca.
Conferma!

28 dicembre 2009

COF Verduzzo Cratis 2005 – Scubla

Disciplinare : Bianco Dolce DOC
Vitigno: Verduzzo 100%
Titolo alcol.: 12,5%
Voto:

Oggi per chiudere la cena ho aperto il vino dolce che avevo acquistato quest’estate durante il mio giro delle aziende visitate nel Collio.

Il Verduzzo Friulano Cratis di Scubla.

Le uve autoctone vengono raccolte a mano e sono poste fino al periodo di Natale sui graticci. Esposti al freddo della Bora durante questo periodo, i grappoli si riducono fino a soli 18 l/ql.
Il mosto viene quindi messo in barrique a fermentare per due anni.

Molto luminoso, quasi brillante, di un belissimo colore ambrato.
Davvero intenso al naso e non poco complesso, apre subito con profumi di frutta tropicale, albicocca secca, caramello, accompagnati da note di vaniglia e spezie dolci.
In bocca la dolcezza, data dallo zucchero residuo elevato (180-200 g/l), è equilibrato da una freschezza incredibile.
Vellutato. (da non perdere!)