22 febbraio 2010

Benvenuto Brunello 2010

Sveglia presto ieri a Roma per raggiungere Montalcino quanto prima.
E verò Benvenuto Brunello apriva alle 10:00, ma ovviamente la luce per le mie foto già dopo le 9:00 avrebbe lasciato a desiderare.

Nei quattro passi fatto in paese, con il sole che cominciava a scaldare la mattinata, ecco alcuni scatti:



Poi alle 10:30 entro all’interno della Fortezza dove 130 produttori presentavano il Brunello 2005, il Riserva 2004 ed il Rosso di Montalcino 2008.

Qualche saluto e cominciamo a degustare.

Lavoro non facile.

L’annata 2005 non è stata da tutti gestita al meglio, con vini in generale molto più convincenti al naso che in bocca.

Migliori le Riserve 2004 con alcune eccellenze, numero però non in linea con le attese.

A seguire fra i diversi produttori che ho bevuto, quelli che ho apprezzato in particolare.

Per il Brunello di Montalcino 2005
  • Il Colle – succoso e coinvolgente
  • Il Marroneto Madonna delle Grazie – tradizionale e avvolgente
  • Fuligni – austero e potente


E poi Lambardi, San Lorenzo, Mastrojanni, Le Potazzine, Siro Pacenti

Più valide le Riserve 2004 ... allo stesso tempo saranno però anche più … care!

  • Sesti Phenomena – un fenomeno! Ampissimo ed equilibratissimo
  • Le Macioche – elegante classicità
  • Lisini Ugolaia – struttura e pienezza


E poi Vasco Sassetti, Ventolaio, La Rasina, Brunelli Le Chiuse di Sotto, Canalicchio di Sopra

E di certo uno degli assaggi top che ho fatto è stato il Col d’Orcia Poggio al Vento 2001.

Ciao Benvenuto Brunello, ci rivediamo nel 2011.

19 febbraio 2010

Anteprime Toscane...

A Montalcino sarò nel week-end per un piccolo giudizio personale sui principali vini presentati dalle circa 140 aziende montalcinesi del
  • Brunello di Montalcino 2005
  • Brunello di Montalcino Riserva 2004
  • Rosso di Montalcino 2008
  • Sant'Antimo

Nel frattempo mi sono perso le varie anteprime Toscane e recensite da Andrea Gori su Intravino.

Si è cominiciato domenica 14 con la Vernaccia di S. Giminano 2009 riscuotendo un grande successo di critica e pubblico.

Si è passati poi mercoledì 17 nella Stazione Leopolda di Firenze al Chianti Classico degustando in anteprima le annate 2009, 2008 e la Riserva 2007. Ecco a seguire le recensioni:

Chianti Classico Riserva 2006/2007

Chianti Classico 2008 (A-F in ordine alfabetico)

Chianti Classico 2008 (G-Z in ordine alfabetico)

Per le riserve i giudizi sono medio-alti (+ alti per la 2006) con un bel risultato di alcuni dei miei Chianti preferiti, fra i quali ... vedi recensione precedente ...

Per il 2008 invece alti, bassi e tante conferme.

Conto adesso le ore alla degustazione che mi aspetta domenica....

10 febbraio 2010

Vigna i Botri Ris. 2004 - I Botri di GhiaccioForte

Nell’ultima lezione sul Sangiovese tenuta da Armando Castagno, ci siamo spostati in giro per il centro Italia.
Dalla zona emiliana di Faenza e dintorni all’estremo est di Jesi, dal Carmignano alla zona di Bolgheri, fino alla Maremma.

Qui spesso il sangiovese ha visto il suo ruolo a volte sminuito per la conquista facile del mercato.
Solo alcune delle aziende locali lo producono rispettando il territorio e la natura stessa della pianta.

Un rispetto estremo c’è da parte dell’azienda I Botri di Ghiaccioforte di Giancarlo Lanza, enologo, Giulia Andreozzi, sommelier, ed Andrea Andreozzi che cura la parte commerciale, ospite AIS nella serata.

L’azienda è nel punto più alto della zona a sud di
Scansano, cuore della maremma toscana.

Nata nel 1989, hanno subito innovato i sistemi di produzione scegliendo inoltre di puntare sul
biologico, ottenendo nel 1994 la certificazione CEE di azienda biologica. Prima azienda grossetana ad ottenerla.

La
Vigna I Botri è del 1970 e si estende per circa 6 ettari su terreni conglomerati con esposizione a S/O ad un altitudine di 250m slm.
E’ piantata a guyot e cordone speronato alto per garantire basse rese ed un elevata qualità delle uve.
Di questi 6 ettari, 4 sono coltivati a bacca rossa, Morellino soprattutto (90%), ma anche Prugnolo, Alicante e Ciliegiolo. Gli altri 2 di vitigni a bacca bianca si dividono fra Procanico (il clone locale del Trebbiano Toscano) Vermentino e Malvasia.

Hanno scelto inoltre di uscire dalla DOC, per confluire nella
DE. CO. (Denominazione Comunale) per la produzione sia del Morellino di Scansano che del Bianco di Pitigliano

Morellino Scansano Riserva Vigna I Botri 2004
Disciplinare : DE.CO.
Uvaggio: Sangiovese 75%, Prugnolo 10%, Alicante 10%, Ciliegiolo 5%
Titolo alcol.: 14,0%

40 giorni di macerazione sulle bucce.
Affina quindi in botte di Slavonia per oltre 12 mesi.

Dal rosso rubino luminoso, avvicinato al naso ha una bella austerità.
Ancora chiuso escono piano piano note di frutto, di fiori appassiti, di spezie. Tabacco. Particolari le note salmastre e minerali di ghisa.

Bella bocca.
Morbido, equilibrato con un bel tannino e una bella acidità.