22 dicembre 2011

Auguri di Buon Natale!

Ci siamo quasi... mancano due giorni e sarà la Vigilia.

Domani di corsa in giro per comprare gli ultimi pacchi e ...
le bollicine da stappare per brindare! :-)

Quindi in leggero anticipo, Damiano, Alma ed io auguriamo a tutti un Buon Natale!

20 dicembre 2011

ORA CAPISCO PERCHE' DUEMILAVINI VUOLE CAMBIARE NOME...

Qualche giorno fa mi è arrivata questa mail:

"Carissimo Blogger di Degustaizoni a Grappoli,

mi chiamo XXXX YYYY e sono un tesista che sta sviluppando con il Prof. ZZZZ dell'UNIVERSITA' POLITECNICA DELLE MARCHE E DELLA LUISS una ricerca sul mondo del vino.

In particolare stiamo cercando di mappare l'importanza del ruolo dei blogger nel mondo del vino per valorizzarne a fondo il ruolo comunicativo, sociale ed etico ( una comunicazione orizzontale dove ogni persona è fruitore e comunicatore) .

A tal fine saremmo lieti di poter avere i suoi pareri attraverso un breve questionario il cui link è https://docs.google.com/spreadsheet/viewform?formkey=dE45cWtla1NBQ25FYmZiU1R2NFY3aWc6MQ.

...
Restando a sua disposizione la ringraziamo."

Mi diverto a compilare il questionario e cosa scopro ...
che alla domanda n° 8 - Dia un giudizio da 1 a 10 sulla credibilità delle diverse Guide Enologiche la guida dell'AIS Duemilavini non c'è fra quelle da giudicare!!!!

Forse è per questo che vogliono cambiare nome alla guida :-)

17 dicembre 2011

Accuse dall'editoriale di Bibenda

Oggi mi è arrivato l'ultimo numero di Bibenda.

Ho letto l'ultimo editoriale e sono rimasto allibito per quanto scritto da Franco M. Ricci.

Critiche chiare contro chi usa il web per commentare su blog, forum o social-network i vini che ha avuto il piacere di bere.
Accuse di berlo virtualmente e di reato, perché la gente non dovrebbe fare "scambi culturali durante il giorno" in orari in cui magari è al lavoro.

Fossi nell'AIS mi adeguerei per stare al passo con i tempi.

Ecco l'articolo:

ADESSO CI SI METTE PURE IL VINO!

Oramai il messaggino, o meglio l’SMS, ha sostituito tutto, o quasi. Pur nella sua brevità, ha sostituito la lettera, il biglietto di auguri, la telefonata, una sana litigata e tanto altro.
Certo, è una considerazione ormai fatta e rifatta, in questi ultimissimi anni.

Passi pure, purtroppo, tutto questo, anche perché nessuno potrà far tornare in auge il biglietto d’auguri. Ci danno pensiero, però, altri tipi di messaggi: alcuni navigatori della rete, ad esempio, anziché apparecchiare la tavola aspettando gli amici, per servire un piatto caldo e un bel bicchiere di vino per viverne insieme qualità ed emozioni, quel bicchiere se lo bevono invece virtualmente.
Mi riferiscono, perché io non frequento, che hanno lanciato la moda di giudicare il vino e parlarne in maniera interattiva con più persone, scambiandosi pareri positivi o negativi di quella e di quell’altra etichetta.
Insomma, delusioni o esaltazioni di Barolo o di grandi Champagne, vengono trasmesse da una stanza, seduti davanti a un computer.
Una visione distorta del vino, diciamo noi, abituati a far capire il meraviglioso prodotto, dalla Sicilia al Piemonte, nelle aule dei nostri corsi, avvezzi ad assaggiare insieme lo stesso vino e, soprattutto, in uguale bicchiere... Siamo profondamente convinti che non si possa parlare opportunamente e tecnicamente di un vino semplicemente sulla base del ricordo d’averlo bevuto.

Ma forse va bene anche questo? L’importante è parlarne del vino!
Quello che invece non va bene è che questi scambi “culturali” avvengono soprattutto durante il giorno, durante un orario in cui normalmente la maggioranza si trova al lavoro. Forse è noia, o poco interesse del proprio mestiere, fatto sta che al posto di archiviare pratiche in un qualunque ufficio di una qualunque Compagnia di Assicurazioni o di compilare della modulistica in un altro qualunque ufficio di un qualsiasi Ministero, il signor X parla del vino con altri colleghi collegati.
L’importante è che passi il tempo della noia del proprio lavoro. Senza sapere, o forse sì, che tutto ciò è reato.

...

Franco M. Ricci

Mi auguro vi sarà una rettifica da parte sua e del presidente dell'Associazione Italiana Sommelier!

16 dicembre 2011

Quiz: indovina i vini!

Tutti indovinati!

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Aggiornamenti!
Quasi tutte indovinate quì da alexer3b e su facebook da altri amici!

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Ecco 15 primi piani sulle etichette di vini che ho bevuto quest’anno.

Italiani e non.

Vediamo chi è più esperto e ne indovina di più!

Commentate con un post sul blog.

Fra una settimana le svelerò inserendo le foto delle bottiglie.

(1): Chianti Classico 1996 - Castell'in Villa


(2): Fiano 2008 - Colli di Lapio

(3): Nanni Copè 2008
(4): Gevrey Chambertin Premier Cru 2004 - Domaine Trapet Pere et Fils
(5): Terre Brune 1994 - Santadi
(6): B.co Moccagatta Ris. 2004 - Prod. Barbaresco

(7): Barolo Rocche 2004 - Brovia

(8): Breg Anfora 1995 - Gravner

(9): Montiano 1997 - Falesco

(10): Erdener Pralat Spatlese 2008 - Weins-Prüm

(11): Sassaia 2009 - La Biancara Angiolino Maule

(12): Fiano 2009 - Picariello

(13): Fontalloro 1999 - Felsina

(14): Vecchie etichette rosse 1971 - Cantina Pord. Nebiolo Carema
(indovinata su Facebook)

(15): Pecorino 2009 - Cataldi Madonna

14 dicembre 2011

Viaggiando in Toscana

Un video che ho creato mettendo insieme una serie di foto scattate negli anni girando la Toscana.
Spelndide città, bellissimi paesaggi e grandi vini.


Serata Magnum

Un rapido resoconto fotografico dei vini bevuti ieri sera nella serata di auguri natalizzi del gruppo TDC.

Abbiamo iniziato con
Magnum Vouvray brut L'Ancestrale 2006 - Vincent Careme
per poi aprire il
Magnum Verdicchio di Matelica 1988 - La Monacesca (ormai andato ahimè)

Siamo quindi passati ai rossi
Magnum Barbera Giada 1996 - Andrea Oberto
Media voto: 85, 86, 86, 85, 85 = 85,4
MIO VOTO: 85
Magnum Chianti Classico Le Trame 1999 - Podere Le Boncie
Media voto: 88, 89, 91, 90, 88 = 89,2
MIO VOTO: 88

Magnum Sassella Rocce Rosse 1997 - Ar.Pe.Pe.
Media voto: 86, 89, 84, 86, 87 = 86,4
MIO VOTO: 86

Magnum Barbaresco Riserva S.Stefano 2001 - Castello di Neive
Media voto: 93, 90, 91, 91, 91 = 91,2
MIO VOTO: 93

Magnum Barolo Vecchie Viti di Capalot - Brunate 1999 - Roberto Voerzio
Media voto: 92, 88, 91, 90, 89 = 90
MIO VOTO: 92

Magnum Barolo Riserva Rocche Falletto 2001 - Bruno Giacosa
Media voto: 92, 94, 92, 92, 90 = 92... The winner!
MIO VOTO: 92

Per chiudere poi con il Vinsanto 1997 - S.Giusto a Rentennano

Serata niente male direi :-)

7 dicembre 2011

Verticale Granbussia - Poderi Aldo Conterno

Prima puntata della verticale del Barolo Riserva Granbussia di Aldo Conterno.

E che verticale!

Il GranBussia è prodotto solo nella grandi annate e rispecchia in pieno il terroir della zona Bussia di Monforte d'Alba.

Non deriva da una singola vigna, ma viene prodotto assemblando le uve provenienti dalle vigne dei cru Romirasco, Cicala e Colonnello, con percentuali del 75%, 15% e 15% rispettivamente; percentuali che possono leggermente variare a seconda delle annate.

Sono vigneti espositi a sud/sud-ovest su terreni argilloso-calcarei, ricchi di ferro.

La vendemmia è manuale con un attenta selezione dei grappoli d’uva in pianta.

(foto del Podere Aldo Conterno scattata nel mio ultimo giro nelle Langhe)

Viene vinificato in rosso lasciando macerare separatamente le bucce delle tre diverse vigne in

vasche di acciaio inox per 25-30 giorni a temperature di fermentazione variabili, con punte di 32° C.

L’affinamento in cantina inizia in vasche d’acciaio per i primi 3-5 mesi, per poi passare in grandi botti di rovere di Slavonia per i successivi 40-44 mesi. 7 anni totali in cantina prima di essere messo in commercio.

Abbiamo aperto la serata con lo Champagne Initial di Selosse.

Poi siamo passati alla semi-verticale: 1988, 1989, 1995, 1997, 1998, 1999!

(“Semi” perché ci berremo 1982, 1985, 1990, 1996, 2000, 2001 nella prossima serata)

Barolo Riserva Granbussia 1999

Subito molto espressivo, un super classico Barolo con meraviglioso naso di ciliegia, rose selvatiche , frutti di bosco, cuoio, cannella e piccole note di muschio. Aromi intensi e puliti. Setoso in bocca con un grande corpo e una bell’acidità. Tannino già equilibrato, è davvero elegante. Semplicemente delizioso.

Barolo Riserva Granbussia 1998: Tappo!

Barolo Riserva Granbussia 1997

Chiuso inizialmente, si apre piano piano evolvendosi da viola appassita a frutta candita, confettura e sottobosco, sciroppo per la tosse, humus e note mentolate. Più trascorre il tempo e più trova il suo equilibrio anche in bocca. Grande struttura, grande equilibrio e lunga persistenza con ritorni di amarene e liquerizia. Un magnifico Barolo di Bussia!


Barolo Riserva Granbussia 1995
L’abbiamo atteso nel bicchiere. Sembrava aver superato il crinale ed esser in fase discendente. Piano piano invece, dalle note di glutammato è passato ad un naso “grand cru”, evolvendosi di ora in ora. Da aromi di cuoio e tabacco a note terrose, dalla china a spruzzi di chiodi di garofano, prugne secche e tartufo. Più trascorre il tempo e più trova il suo equilibrio anche in bocca. Grande sorpresa, in tutti i sensi.
Barolo Riserva Granbussia 1989

E’ scuro, sia agli occhi che al naso. Terroso, note minerali di ferro, catrame, brodo di carne, liquirizia, caffè bruciato e spruzzi di anice. Espressione pura per la vigna Bussia. Avvolgente in bocca con tannini setosi. Finisce splendidamente con grande eleganza.

Barolo Riserva Granbussia 1988

Leggermente polveroso. Bocca comunque interessante con note di quercia, marroni, cenere, pellame e smalto per le unghie. In bocca è rimasto chiuso a lungo. Comunque un bel vino.

Alla prossima semi-verticale: 1982, 1985, 1990, 1996, 2000, 2001

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